Nei recenti articoli sulla guida ai prestiti abbiamo imparato a conoscere diverse tipologie di prestiti
ognuno dei quali si distingue per importi, agevolazioni, garanzie, legislazione e finalità.
Tra le varie tipologie di prestito di cui abbiamo parlato, la maggior parte rientrano nella categoria dei prestiti chirografari, ovvero quelli che prevedono l’erogazione di una somma di denaro con una garanzia data semplicemente dalla firma di chi lo richiede.
Nella categoria dei prestiti chirografari rientrano i prestiti personali, la cessione del quinto dello stipendio, il prestito delega e il prestito finalizzato, e ovviamente quello chirografario in se per se.
Il Prestito chirografario può essere a singola oppure a doppia firma, nel secondo caso viene richiesta dal creditore la firma di una seconda persona, generalmente un familiare del richiedente, come ulteriore garanzia.
Le modalità per la restituzione del prestito chirografario sono identiche a quelle delle altre tipologie di prestito, ovvero con un rimborso in rate mensili, sia del capitale che degli interessi, effettuato tramite bollettino postale o con l’addebito diretto sul conto corrente del debitore (RID).
Tuttavia c’è da tener presente che ognuna di queste tipologie di prestiti, oltre agli interessi, può richiedere delle quote aggiuntive per la stipula di polizze assicurative, spesso obbligatorie, oppure per le pratiche di istruttoria o altre commissioni.

